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Massa Marittima è una città ricca di bellezze artistiche e di interessi culturali. Il nome Massa indica una tenuta o insieme di proprietà terriere sotto un'unica amministrazione; sotto i Longobardi le "masse" si trasformarono in piccoli feudi. Nei documenti troviamo Massa Marittima, ma più spesso M. di Maremma. Maremma deriva dal latino "loca Marittima", cioè zona costiera, trasformatasi poi in Maretima - Maretma e infine Maremma. Nella contesa tra Guelfi e Ghibellini la città si schierò con i Guelfi. Questa zona fu abitata fin dal periodo preistorico per la mitezza del clima, l'abbondanza delle acque e la ricchezza del sottosuolo. Nella Cattedrale è conservato un sarcofago marmoreo romano di epoca imperiale, tutto il resto è di epoca medioevale. La città è sede episcopale da XI secolo. Con la venuta del Vescovo, proveniente dalla Val di Cornia, ma col titolo di Populonia, e lo sfruttamento del territorio minerario adiacente, Massa comincia un periodo di crescente floridezza, passando nel 1225 da feudo a libero Comune, che si arricchisce di magnifici palazzi, conquista nuovi castelli e s'impadronisce di tutte le miniere vicine. Massa costituisce un raro esempio di vita comunale, di floridezza artistica con la costruzione di quasi tutti i monumenti esistenti, di cultura con una scuola di latino e di greco, di produzione mineraria, specialmente argento e rame, di esteso commercio, di maturità politica e giuridica con la formazione della Costituzione Comunale e specialmente del Codice Minerario, una delle maggiori glorie giuridiche del Medio Evo Italiano. Nel 1335 perde la sua indipendenza e cade nelle mani di Siena, iniziando un periodo di decadenza durato fino alla metà del XVIII secolo, quando i Lorena, granduchi di Toscana, cominciarono la bonifica. Massa ha dato i natali a San Bernardino degli Albizzeschi, noto come San Bernardino da Siena. I principali monumenti sono: la Cattedrale di San Cerbone, il Palazzo vescovile, il Palazzo pretorio, il Palazzo Comunale, la Palazzina del Biserno, le Logge del Comune, il Palazzo Malfatti, la Palazzina della Zecca, la Fonte Pubblica, la Chiesa di Sant'Agostino, la Fortezza dei Senesi, il Forte di Monteregio, la Chiesa di San Francesco, le Mura del XIII secolo. Il Duomo di San Cerbone domina la piazza con la sua mole. È un esempio di architettura romanico-gotica, fatto di nitidi conci di travertino. L'effetto prospettico della fronte, obliqua rispetto alla piazza, è accresciuto da alcuni accorgimenti architettonici: gli intercolumni di destra della facciata sono più stretti di quelli di sinistra e il portale è spostato a sinistra rispetto all'arco mediano. Tra gli elementi di pregio del Duomo un trittico del 1300 raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Francesco e Caterina d'Alessandria, un sarcofago romano, una serie di bassorilievi di arte preromanica, il Battistero, l'Arca di San Cerbone, una crocifisso opera di Segna di Bonaventura, la Maestà di Duccio di Buoninsegna. Nel Palazzo Comunale è conservata una pregevole Maestà opera di Ambrogio Lorenzetti. La domenica successiva al 20 maggio (festa di San Bernardino) e la seconda domenica di agosto si tiene a Massa il palio in costume medioevale tra i terzieri cittadini ( Borgo, Cittavecchia, Cittanuova) detto " Balestro del Girifalco". La gara è preceduta da un corteo storico che sfila per le vie cittadine tra il rullo dei tamburi e le evoluzione degli sbandieratori. |
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